Presentazione del Sindaco

Cari Concittadini,
per troppi anni Iglesias ha sofferto l'assenza di una pratica di governo che pensasse al territorio nel suo insieme sia dal punto di vista geografico che da quello socioeconomico.  Infatti, se centocinquanta anni di egemonia mineraria hanno, da una parte, costruito su Iglesias un moderno sistema industriale e attratto ingenti flussi finanziari, dall'altra hanno finito per limitare fortemente la portata delle altre attività economiche  tradizionali e della cultura imprenditoriale impedendo lo sviluppo di un sistema collettivo  che riuscisse ad adattarsi ai cambiamenti sempre più veloci dello scorso e del presente secolo. La classe politica non è riuscita a farsi carico delle generazioni successive, troppo distratta dall'avvicendarsi delle scadenze elettorali. Così ogni progetto doveva essere pensato, sviluppato e incassato del breve volgere di una legislatura con il risultato che delle tanto propagandate "attività alternative", (fabbriche e impianti d'ogni genere), sono ormai visibili solo gli scheletri. Del mare di soldi pubblici sperperati non c'è più traccia e l'entusiasmo di allora è stato soppiantato dalla rassegnazione o dalla sfiducia. Vogliamo perciò cambiare decisamente rotta smettendo di rivolgere lo sguardo al passato in termini nostalgici ma ricavando da esso quel patrimonio di memoria e identità che permetta alla nostra comunità di programmare con orgoglio e consapevolezza un futuro che sia realmente sostenibile e che dipenda dal protagonismo dei cittadini e delle comunità locali più che dalle elargizioni a pioggia di questo o di quell'organismo statale o europeo. Siamo consapevoli anche che, per far questo, occorre tempo, coraggio e un'idea chiara dei nostri bisogni, delle nostre tante risorse e delle prospettive reali su cui orientare le attività del prossimo decennio: queste saranno la vera “miniera del futuroâ€.
Ecco perché siamo orgogliosi di presentarVi questo Piano Strategico: molte regioni e città europee hanno governato, attraverso strumenti simili, processi di forte cambiamento sia in aree con crisi irreversibili delle attività economiche tradizionali sia in realtà alle prese con problemi di prestigio e competizione internazionale. La loro scommessa è stata vinta nel medio termine e oggi raccolgono i frutti di ciò che hanno seminato pochi anni prima.
Il nostro piano strategico non deve perciò essere percepito come un libro dei sogni né come l'elenco della spesa che gli amministratori presentano alla Città ma come un patto tra tutti coloro che hanno delle responsabilità, dai cittadini, singoli o associati, agli imprenditori, dalle istituzioni scolastiche alle famiglie fino ad arrivare all'Amministrazione Comunale e in testa al sindaco. La costruzione del Piano Strategico, cominciata nel 2006, ha implicato un approfondito studio preliminare e decine di riunioni tra tutti i protagonisti della nostra comunità. Da Voi innanzitutto dipende il successo o l'insuccesso di ogni iniziativa che presupponga un cambiamento d'ordine culturale prima che sociale ed economico. Per questo motivo il Piano Strategico della Città di Iglesias verrà distribuito in tutte le famiglie, le imprese e le istituzioni iglesienti: è un progetto che non si accontenta di obiettivi ma vuole fare in modo che in quella direzione vengano incanalate tutte le risorse culturali, umane ed economiche disponibili. I grandi problemi del nostro tempo devono essere affrontati globalmente e nessuna volontà politica, neanche la più determinata, può realizzare un vero cambiamento senza l'impegno convinto della cittadinanza.

Pierluigi Carta

 

 

Introduzione

Negli ultimi anni le Amministrazioni locali sono state chiamate sempre più ad affrontare le problematiche e gli aspetti più vicini al cittadino. L’applicazione del principio di sussidiarietà ed il decentramento amministrativo pesano in maniera determinante sulle attività dell’Ente locale, in particolare del Comune. Oggi le amministrazioni locali si trovano di fronte a problematiche del quotidiano che spesso lasciano poco tempo alla pianificazione. Per poter risolvere i problemi dei cittadini e per poter promuovere lo sviluppo del territorio non è sufficiente, tuttavia, fermarsi alle emergenze attuali ma bisogna concentrarsi per prevenire i problemi futuri. Ciò è possibile soltanto se si attua una programmazione lungimirante e strategica. Programmare oggi è più difficile rispetto a qualche tempo fa. Sono aumentate le necessità, sono diminuite le risorse, sono molto più articolati e complessi i programmi dai quali si può  attingere per i progetti di sviluppo, è aumentata la concorrenza fra enti locali. A questo punto appare opportuno che una città, la quale ricopre un ruolo strategico nella nuova provincia di Carbonia-Iglesias essendone capoluogo, si doti di un Piano Strategico. Piano che porterà ad un “parco progetti†che sarà l’ossatura della programmazione dell’ente. Il valore aggiunto dell’insieme dei progetti, aspetto di per sé più volte realizzato, anche di recente (si pensi, ad esempio, alle progettualità manifestate per la Progettazione Integrata), sarà quello della costruzione collettiva e condivisa delle idee progettuali. Occorre quindi vedere la Pianificazione Strategica non come un ulteriore strumento di programmazione dello sviluppo, ma come un quadro di indirizzo facilmente verificabile nella sua attuazione da tutti i soggetti coinvolti, a partire dall’Amministrazione comunale sino al singolo cittadino. La partecipazione alle scelte e la loro condivisione hanno portato alla stesura del Piano Strategico, il quale si caratterizza per l’aggiornabilità costante degli interventi in base alle esigenze, ai bisogni e alle opportunità che via via dovessero presentarsi. Per questo sarà importante dotarsi di soggetti e strumenti per il monitoraggio costante dell’attuazione e per un altrettanto efficace comunicazione sulle attività realizzate.

 

 

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