La situazione attuale
La struttura della società ad Iglesias è caratterizzata dalla costante diminuzione della popolazione residente e da un contemporaneo processo di invecchiamento. Fenomeni complementari a questo quadro sono un elevato rischio di marginalizzazione di giovani e minori e, a cascata, la maggiore pressione sulla dimensione familiare. Elevati tassi di disoccupazione e l’emersione di fenomeni di “nuova povertà â€, in un contesto culturale che tende all’accettazione di condizioni di dipendenza dall’intervento assistenziale, tracciano uno scenario di forte pressione sulle strutture del Comune di Iglesias e sui soggetti che a diverso titolo operano “sul socialeâ€.
La priorità della domanda di servizi è finalizzata alla richiesta di sostegno economico e di supporto nella ricerca di occupazione, nonché dalla pressante richiesta di unità abitative a canoni accessibili da parte di famiglie e di nuclei monocomponenti. Altre richieste forti sono originate dal bisogno di tutela degli anziani, di sostegno alle responsabilità familiari e ai diritti dei minori e degli adolescenti, ma è evidente che anche altri settori esercitano una forte richiesta di servizi: tutela sociale dei disabili; contrasto della povertà ; incentivazione della prevenzione e reinserimento sociale dei soggetti dipendenti e degli emarginati, inserimento sociale e integrazione degli immigrati Circa il 50 per cento del bilancio delle spese per servizi erogati dal settore viene mediamente assorbito da interventi nel settore dell’assistenza agli anziani. Il Distretto di Iglesias dell’ASL 7 eroga servizi di assistenza domiciliare programmata, attraverso Medici di medicina generale convenzionati con la ASL. Vengono erogati direttamente anche i servizi di assistenza domiciliare infermieristica, mentre per quanto riguarda l’assistenza domiciliare integrata, è diretta la gestione tecnicosanitaria, indiretta l’assistenza infermieristica, fisioterapica ed il supporto organizzativo.
Sono attive due strutture (Margherita di Savoia e Casa Serena) per complessivi 200 posti di cui attualmente sono utilizzati circa 110 posti in un solo stabile. Le due case hanno attualmente una gestione unificata di tutti i servizi generali, con un buon risultato in termini di economie di scala per quanto riguarda i costi ed una più efficiente gestione del personale.
In entrambe le strutture nel corso di questi ultimi anni si è riscontrato un notevole incremento di anziani non autosufficienti o parzialmente non autosufficienti, a causa dell’aumento dell’età media degli anziani presenti nella struttura. Questa situazione comporta una maggiore richiesta di personale qualificato per l’assistenza diretta all’anziano.
Una parte del servizio di assistenza geriatrica è gestito dalla Coop. Soc. San Lorenzo in associazione temporanea d’impresa con la Coop. Soc. Humana, con gli L.S.U. stabilizzati che da diversi anni operavano nella struttura. Il restante personale viene assunto tramite i cantieri comunali attraverso l’utilizzo di fondi regionali. È attiva una convenzione con la A.S.L. n.7 per la prestazioni infermieristiche specializzate (2 unità ), garantendo un servizio idoneo alle problematiche dell’anziano lungodegente.
Esiste un servizio di trasporto specifico per gli anziani, recentemente potenziato dopo la stipula di una convenzione con l’Ass. “Il Fenicottero Rosa†che garantisce il servizio trasporto in ambulanza 24 ore su 24 ore tutti i giorni dell’anno. Per quanto riguarda la comunità del Margherita di Savoia al fine di offrire maggiori occasioni di socializzazione e di interazione col mondo esterno, da diversi anni la Direzione della Struttura organizza la Colonia Marina, a Marina di Bosa, per una durata di 15 gg.
L’assistenza agli anziani attraverso il ricovero in strutture specializzate (alle due menzionate si devono aggiungere anche i contributi che vengono elargiti per i ricoveri presso le RSA private di Iglesias e di Nuxis, ricadente nel territorio della ASL n. 7) costituisce evidentemente un onere sempre maggiore per le risorse del Comune. Esiste ed è ben funzionante l’assistenza domiciliare: una forma in cui si privilegia l’assistenza nel domicilio e in cui viene svolto un lavoro che coinvolge il servizio sociale, le famiglie e le cooperative sociali, con la costruzione di un piano di intervento personalizzato per ciascun utente. Un’altra modalità di assistenza è rappresentata dall’erogazione dei cosiddetti “assegni di curaâ€, cioè di un contributo economico a favore delle famiglie che si impegnano ad assistere in casa gli anziani non autosufficienti che altrimenti dovrebbero affidarsi a strutture di ricovero. L'obiettivo di questa forma di assistenza è promuovere la domiciliarità , riducendo il ricorso ai ricoveri in strutture residenziali.
Nella stessa ottica, il servizio di telesoccorso e teleassistenza, affidato in gestione ad associazione di volontariato, con la partecipazione di soggetti coinvolti nelle iniziative di sostegno a famiglie indigenti, persegue lo scopo di fornire sicurezza agli utenti anziani e a persone non autosufficienti, in quanto dà garanzia di un pronto intervento sanitario e sociale in caso di necessità . Il servizio di telesoccorso è attivo 24 ore su 24, e rappresenta un servizio aggiuntivo di completamento che mediante chiamate periodiche dell’operatore tende a verificare eventuali necessità e lo stato di salute e psicologico dell’utente.
Gli interventi erogati a favore di disabili sono finalizzati al miglioramento della qualità della vita e all’integrazione sociale. Sono diversi i soggetti coinvolti in azioni indirizzate a queste categorie: la ASL, che fornisce assistenza e supporto dal punto di vista diagnostico, terapeutico e riabilitativo; il Comune che si occupa del servizio trasporto dei disabili, del servizio di assistenza educativa domiciliare e scolastica, dei piani personalizzati a favore di soggetti con handicap grave ai sensi della L.162/98, nonché di altri progetti di promozione dell’attività sportiva; la Scuola che attua progetti educativi individualizzati, i profili dinamici funzionali e tutti gli interventi previsti dal Gruppo di lavoro Handicap, avvalendosi anche di progetti POR e PON; le Associazioni di volontariato che si occupano del trasporto e accompagnamento dei disabili, in alcuni casi a scuola, in altri nei centri di cura e riabilitazione; le Cooperative Sociali che partecipando agli appalti dei servizi di assistenza domiciliare ed educativa, forniscono un supporto ai disabili e alle famiglie. E’ stato superato il mero assistenzialismo a favore della promozione di politiche sociali che favoriscono la responsabilizzazione delle istituzioni, dell’associazionismo e del privato sociale. I servizi sociali del Comune hanno attivato piani personalizzati di intervento nella forma di assistenza domiciliare e di aiuto personale, allo scopo di sostenere la famiglia e/o la persona disabile nella vita quotidiana; altri interventi hanno riguardato l’assistenza educativa a favore di minori e di disabili intellettivi adulti. La modalità operativa prevede che la famiglia individui un operatore qualificato (assistente dei servizi tutelari) o generico (le cosiddette badanti) di sua fiducia per fornire l’assistenza al disabile, mediante la predisposizione di tutta la documentazione che la legge prevede per tale genere di assunzioni. Altri progetti sono stati gestiti in forma diretta, ovvero dall’ente, attraverso il servizio di assistenza domiciliare ed il servizio di assistenza educativa affidati alle cooperative sociali. In generale, la predisposizione dei progetti è stata vengono elargiti per i ricoveri presso le RSA private di Iglesias e di Nuxis, ricadente nel territorio della ASL n. 7) costituisce evidentemente un onere sempre maggiore per le risorse del Comune. Esiste ed è ben funzionante l’assistenza domiciliare: una forma in cui si privilegia l’assistenza nel domicilio e in cui viene svolto un lavoro che coinvolge il servizio sociale, le famiglie e le cooperative sociali, con la costruzione di un piano di intervento personalizzato per ciascun utente.
Un’altra modalità di assistenza è rappresentata dall’erogazione dei cosiddetti “assegni di curaâ€, cioè di un contributo economico a favore delle famiglie che si impegnano ad assistere in casa gli anziani non autosufficienti che altrimenti dovrebbero affidarsi a strutture di ricovero. L'obiettivo di questa forma di assistenza è promuovere la domiciliarità , riducendo il ricorso ai ricoveri in strutture residenziali.
Nella stessa ottica, il servizio di telesoccorso e teleassistenza, affidato in gestione ad associazione di volontariato, con la partecipazione di soggetti coinvolti nelle iniziative di sostegno a famiglie indigenti, persegue lo scopo di fornire sicurezza agli utenti anziani e a persone non autosufficienti, in quanto dà garanzia di un pronto intervento sanitario e sociale in caso di necessità . Il servizio di telesoccorso è attivo 24 ore su 24, e rappresenta un servizio aggiuntivo di completamento che mediante chiamate periodiche dell’operatore tende a verificare eventuali necessità e lo stato di salute e psicologico dell’utente.
Gli interventi erogati a favore di disabili sono finalizzati al miglioramento della qualità della vita e all’integrazione sociale. Sono diversi i soggetti coinvolti in azioni indirizzate a queste categorie: la ASL, che fornisce assistenza e supporto dal punto di vista diagnostico, terapeutico e riabilitativo; il Comune che si occupa del servizio trasporto dei disabili, del servizio di assistenza educativa domiciliare e scolastica, dei piani personalizzati a favore di soggetti con handicap grave ai sensi della L.162/98, nonché di altri progetti di promozione dell’attività sportiva; la Scuola che attua progetti educativi individualizzati, i profili dinamici funzionali e tutti gli interventi previsti dal Gruppo di lavoro Handicap, avvalendosi anche di progetti POR e PON; le Associazioni di volontariato che si occupano del trasporto e dell'accompagnamento dei disabili, in alcuni casi a scuola, in altri nei centri di cura e riabilitazione; le Cooperative Sociali che partecipando agli appalti dei servizi di assistenza domiciliare ed educativa, forniscono un supporto ai disabili e alle famiglie. E’ stato superato il mero assistenzialismo a favore della promozione di politiche sociali che favoriscono la responsabilizzazione delle istituzioni, dell’associazionismo e del privato sociale.
I servizi sociali del Comune hanno attivato piani personalizzati di intervento nella forma di assistenza domiciliare e di aiuto personale, allo scopo di sostenere la famiglia e/o la persona disabile nella vita quotidiana; altri interventi hanno riguardato l’assistenza educativa a favore di minori e di disabili intellettivi adulti. La modalità operativa prevede che la famiglia individui un operatore qualificato (assistente dei servizi tutelari) o generico (le cosiddette badanti) di sua fiducia per fornire l’assistenza al disabile, mediante la predisposizione di tutta la documentazione che la legge prevede per tale genere di assunzioni. Altri progetti sono stati gestiti in forma diretta, ovvero dall’ente, attraverso il servizio di assistenza domiciliare ed il servizio di assistenza educativa affidati alle cooperative sociali. In generale, la predisposizione dei progetti è stata (PLUS) lo strumento di intervento per le attività socioassistenziali, il Piano ha durata triennale e va aggiornato annualmente.
Il PLUS 2007-2009 traccia le linee di intervento nelle aree di riferimento che sono: minori, giovani e famiglia; disagio adulto e immigrazione; sofferenti psichici e disabili; anziani.
Il tema che guida il documento di programma è il coinvolgimento di tutti gli attori interessati e la messa in rete di dati ed esperienze a vantaggio della comunità . Lo sviluppo della comunicazione sociale, la formazione degli operatori e lo sviluppo di una migliore cultura gestionale costituiscono gli obiettivi prioritari individuati nel Piano. Il PLUS stimola e favorisce la gestione associata dei servizi e individua nel Distretto sanitario l’ambito locale di riferimento.
Iglesias è capofila di un sistema che comprende anche i comuni di Buggerru, Domusnovas, Fluminimaggiore, Gonnesa, Musei, Villamassargia. Perciò si ragiona in termini associati tra i sette comuni che decidono le priorità e bandiscono gare di appalto uniche per i servizi da offrire alla cittadinanza. Ciò comporta, anche per le imprese operanti nel sociale, la convenienza a consorziarsi o, comunque, associarsi per partecipare alle gare. Questo favorisce anche il processo di crescita imprenditoriale delle diverse realtà locali.
I servizi alla persona

