La situazione attuale
Il quadro legislativo che regola i servizi socio sanitari è andatosi evolvendo rapidamente negli ultimi anni, dovendo affrontare uno scenario caratterizzato da una costante diminuzione di disponibilità di risorse finanziarie e dalla necessità di affrontare comunque i fabbisogni socio sanitari della popolazione. Si è così imposta una razionalizzazione delle risorse stesse, attraverso un’ integrazione dei servizi, spostando il baricentro territoriale della programmazione socio sanitaria dal livello comunale a quello d’ambito. Il Piano Locale Unitario dei Servizi alla Persona nella Provincia di Carbonia Iglesias, riconosce nei distretti sanitari la dimensione ottimale sia per quanto riguarda gli aspetti gestionali sia er la possibilità di rilevazione e lettura del bisogno sociale, che a livello comunale rischia di essere statisticamente irrilevante e comunque di difficile comprensione.
Oltre al P.L.U.S. anche i Patti per il sociale, stipulati da un ampio partenariato pubblico e privato nell’ambito della Progettazione Integrata, ha riconosciuto il Distretto come unità organizzativa territoriale ottimale. Il distretto sanitario dell’Iglesiente coincide con l’area che tradizionalmente ha avuto come punto di riferimento appunto la città di Iglesias e che comprende anche i comuni di Gonnesa, Domusnovas, Musei, Villamassargia, Fluminimaggiore e Buggerru. Questo distretto è parte dell’ASL-7 di Carbonia.
Complessivamente, a questa struttura fanno riferimento 143.191 abitanti residenti in 25 comuni ripartiti nei due distretti di Carbonia e Iglesias. Circa un terzo dell’utenza della ASL risiede negli otto comuni del distretto di Iglesias. La città di Iglesias, da sola, pesa per circa il 19 per cento sul totale (il 57% per il distretto: Iglesias è già di fatto il polo di attrazione anche grazie ad una dotazione di servizi che vede, ad esempio, due dei tre presidi ospedalieri facenti capo alla ASL n. 7, localizzati nel proprio territorio: l’Ospedale Santa Barbara e il CTO. Questi due ospedali, in corso di trasformazione ed ampliamento incorporano al proprio interno le specialità e i reparti prima ospitati all’interno dell’ex Preventorio “F.lli Crobu”. La struttura potrebbe ospitare un centro per cure psicosociali verso aree di sofferenza i cui bisogni non trovano ancora adeguata risposta nella rete dei servizi regionali disturbi dell’alimentazione, disturbi dell’umore). In parallelo e di concerto con le università sarde, con altri istituti d’eccellenza, con la Regione Sardegna si potrebbe istituire un polo per la formazione in campo sanitario e sociale. I settori per i quali emergono bisogni formativi e che per i quali è prevedibile uno sviluppo con le funzioni assistenziali della struttura sono: la riabilitazione psichiatrica, l’infermieristica, la pianificazione e la gestione dei servizi psico-sociali, la valutazione della qualità dell’assistenza sanitaria e sociale.
Sono altresì presenti in Città due strutture residenziali per anziani gestite dal comune, attualmente accorpate in un unico stabile così da consentire la ristrutturazione dell’altro e il conseguente trasferimento di tutti gli ospiti nei locali restaurati. Esiste anche una moderna R.S.A. privata. Il Piano Sanitario Regionale propone una riorganizzazione dei posti letto che tiene conto di molteplici fattori, tra cui l’andamento della popolazione e la ripartizione territoriale delle competenze della ASL interessata. Ne consegue una diminuzione dei posti letto per acuti con l’aumento dei posti letto per post acuti, nonché un rafforzamento dei posti letto ciclo diurno e il completamento dei servizi e delle specialità carenti. La rete ospedaliera pubblica a regime prevede:
• Presidio Sirai di Carbonia, ospedale di rete, sede di DEA di 1° livello.
• Presidio CTO di Iglesias, ospedale di rete, con PS h 24, con importante vocazione ortopedico- traumatologica da integrare nel breve periodo con le attività dell’area chirurgica attualmente erogate in altri presidi ospedalieri del territorio.
• Presidio S. Barbara di Iglesias, destinato a riconvertirsi in ospedale post acuzie, riabilitative di lungodegenza.
La sanitĂ 

